29 settembre 2016

L’Amicizia secondo Dicker

 

Joel-Dicker-Il-libro-dei-Baltimore

 

“Sai, le donne m’accendono molto il desiderio. Forse pure troppo.
L’amicizia, invece, mi commuove ogni volta che ci penso.”

[Le serenate del Ciclone]
Romana Petri

 

Il-libro-dei-Baltimore-Joel-Dicker-451FÈ la conoscenza della mappatura dei tagli, delle cicatrici, degli strappi, delle aspirazioni e dei sogni dell’essere. Un dialogo tra alterità compatibili, anime allo specchio.
Non archivia, ma si interessa. Non giudica, ma comprende.
Non è paranoica, capricciosa, volubile e latitante.
È incondizionata, non “interessata” né piaggiatrice.
È spoglia di sovrastrutture circostanziali.
L’utilizzo del suo significante deve essere cauto e, secondo lo scrittore Joël Dicker, la sua è una “denominazione d’origine controllata“.
Nel nuovo romanzo, da oggi nelle librerie, intitolato Il libro dei Baltimore, edito da La Nave di Teseo, l’autore svizzero affronta il tema dell’Amicizia (“incrollabile”) essendo la sua voce a raccontare le vicende, ora personali, di Marcus Goldman, già protagonista del fortunato La verità sul caso Harry Quebert, per bocca dei suoi due migliori amici, Woody e Hillel.
Sulle pagine de la Lettura del Corriere della sera del 18 settembre Dicker spiega come l’Amicizia sia un distillato della triade “Conoscenza, Rispetto e Ammirazione”, come essa sia tanto più autentica quanto meno filtrata dal gioco della seduzione e quanto meno adombrata dalle piume “artificiali della ruota del pavone”.

“L’amicizia è una forma di amore fortissima e rarissima. Anche molto possente. L’amicizia è come il grande amore: qualcosa di talmente raro e prezioso che se capita una volta nella vita è già una fortuna inaudita e fantastica. È una forma di amore incondizionato che si avvicina, sotto certi aspetti, all’amore carnale, spesso lo uguaglia, talvolta lo supera nella sua fedeltà e nella sua nozione di assolutezza, si rafforza con il tempo, mentre l’amore fisico può andare a rotoli; ma l’amicizia non vi gratificherà mai dell’euforia della passione.”

E, laddove sentimento vero, è pugnace non temendo invidia e gelosia, altri temi narrativi ricorrenti. Se la definizione di amicizia è l’esistenza di qualcuno nello sguardo di un altro scrive, infatti, Joël Dicker – la gelosia è invece un rapporto unilaterale dove il geloso si trova di fronte a se stesso.”

 

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