15 maggio 2018

La bellezza del momento

“Fuori prende di nuovo la bicicletta, decide di fare la strada più larga, passa lungo il canale fino alla bonifica, sulla salita si alza sui pedali e suda, pensa di non farcela, sente i muscoli fargli male e il fiato spezzarsi, sente fitte alle ginocchia, alle spalle, al collo, sente una fitta al fianco (…)

Recensioni
21 marzo 2018

Servire è amare

“Un sorriso (vero, non finto) di benvenuto.
Un’ancora di salvezza (il bancone del bar).
Un arredamento semplice che quasi non si nota.
Una luce non troppo intensa, ma nemmeno troppo buia…

Recensioni
20 marzo 2018

A distanza ravvicinata_Marzo

«Il treno è piccolo, ci sono tre vagoni, sono tre vagoni tristi, di quelli che si muovono piano, che arrivano sempre in ritardo, che ti aspetti di trovarci un camino in cima, di vedere il vapore. Il treno si muove svogliato, sembra quasi inciampare nelle erbacce che trova lungo i binari, lungo il cammino, gli sembra di essere sulle spalle di un vecchio, vede case diroccate fuori dal finestrino, il treno è vuoto.

Avvisi ai Naviganti
22 gennaio 2018

Binario vivo

“La prima e l’ultima cosa che diede alla figlia furono delle scuse.
Cora dormiva ancora dentro la sua pancia , piccola come un pugno, quando Mabel si scusò per il mondo in cui l’avrebbe fatta nascere. Cora dormiva accanto a lei sul solaio , dieci anni dopo, quando Mabel si scusò perché la stava per abbandonare. Nessuna delle due volte Cora la sentì.”

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